Paratia divisoria per gli autisti del trasporto pubblico: beneficio o semplice palliativo?

Il nostro approfondimento sulle caratteristiche di questo dispositivo precauzionale che le aziende di trasporto passeggeri hanno facoltà di installare sui veicoli di servizio.

Il Ministero dei Trasporti dispone la facoltà per le aziende di trasporto passeggeri di installare barriere di separazione per isolamento e protezione degli autisti in servizio. Il dispositivo tuttavia non è obbligatorio, rimane a discrezione dei singoli operatori l’implementazione sui veicoli.

L’obiettivo iniziale era quello di tutelare gli operatori sul Trasporto Pubblico Locale di Linea, ovvero gli autisti degli autobus urbani, che hanno grandi probabilità di esposizione al contagio per via del massiccio ricambio di passeggeri sui tragitti. L’iniziativa è stata quindi estesa anche al trasporto pubblico non di linea, dai pullman gran turismo a taxi e servizi ncc con auto, assieme all’ indicazione di non occupare tutti i posti a fianco all’ autista.

La visione di una barriera fisica ha probabilmente conferito una sensazione di sicurezza nell’ immaginario di una buona parte di viaggiatori, tanto da registrare diverse richieste di trasporto specifiche con paratie divisorie montate sul veicolo tra autista e passeggeri.

 
Paratia divisoria per gli autisti del trasporto pubblico
 
 

Perché la paratia divisoria non incide significativamente sul grado di sicurezza dei passeggeri?

La ragione è di carattere prettamente fisico: l’autista durante la guida si trova seduto nella parte più avanzata del veicolo in posizione frontale verso il parabrezza e la strada. Unitamente al divieto di occupare eventuali sedili al suo fianco, ed all’obbligo per legge di indossare mascherina certificata PDI e guanti monouso durante il servizio, la probabilità di espellere droplet in direzione dei passeggeri è praticamente inesistente.

La paratia divisoria diventa invece molto importante per gli autisti su servizi pubblici con afflussi considerevoli di passeggeri su percorsi condivisi, dove sono esposti a reali probabilità di contagio, tanto da disporre la possibilità di vietare l’ingresso dalla porta anteriore del veicolo.

La paratia divisoria è realmente efficace dal punto vista tecnico?

Di sicuro possiamo dire che la paratia blocchi il contatto diretto con i droplet tra le persone divise dalla barriera. Rimane l’incognita dovuta all’azione dell’impianto di climatizzazione dei veicoli, che essendo generalmente centralizzato, ricircola l’aria di tutto l’abitacolo indistintamente. Per un’efficacia totale il vano autista dovrebbe essere a tenuta stagna con aerazione separata dal vano passeggeri.

Varie ed eventuali

Il Ministero dei Trasporti ha disposto solamente le caratteristiche tecniche di materiali e procedure di montaggio dei dispositivi da dichiarare con autocertificazione, tuttavia non è prevista alcuna omologazione o collaudo in sede di Motorizzazione Civile. Questo ci lascia un grave vuoto normativo in caso di danni a persone e cose dovute in qualche modo da tali barriere, poiché difficilmente le compagnie assicurative provvederebbero ad eventuali forme di risarcimento in caso di incidenti.

Conclusioni

Un beneficio per l’autista.

Dato per certo il rispetto delle precauzioni basilari contro il Coronavirus (distanziamento minimo, sanificazione degli ambienti, mascherina protettiva e buone condizioni di salute) da parte di operatori e passeggeri, riteniamo che la paratia divisoria possa essere un dispositivo realmente utile per gli autisti, in modo particolare per quelli impiegati sul servizio pubblico con ricambio assiduo di utenza.

Semplice palliativo per i passeggeri.

Per quanto riguarda i passeggeri riteniamo che con l’aumentare del grado di personalizzazione del trasporto, e quindi delle misure precauzionali verso il contagio, la paratia divisoria perda progressivamente la sua utilità, fino ad essere quasi un ostacolo nel caso della massima espressione del servizio personalizzato: il noleggio auto con conducente. (Leggi il nostro articolo con la Classifica di sicurezza dei servizi di trasporto dopo il lockdown)

Il nostro consiglio per i viaggiatori è di ricercare sempre il miglior compromesso tra esigenze di viaggio e personalizzazione del trasporto in modo da garantirsi i più alti livelli di sicurezza ed efficienza, affidandosi ad operatori abilitati che assicurino il rispetto di tutte le misure d’emergenza di questo periodo oltre ai normali requisiti richiesti per il servizio di trasporto pubblico.

(Leggi il nostro Protocollo di Sicurezza)

 
NCC Noleggio con Conducente Il miglior modo per viaggiare sicuri.




SERVIZIO PRIVATO

Riservato in esclusiva
senza alcun tipo di condivisione
con persone estranee




SANIFICAZIONE

Disinfezione dei veicoli
prima e dopo ogni servizio
a tutela di tutti i viaggiatori




ACQUISTI QUALIFICATI

Cura e attenzione
alle misure precauzionali
di sanificazione e distanziamento


ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Ricevi tutti gli aggiornamenti e le novità!